Crearsi un lavoro nel settore alimentare

Questo è uno dei settori più gratificanti per chi ci lavora perché preparare prodotti da mangiare, soprattutto se apprezzati, procura sempre una grande soddisfazione, al di là del guadagno.

Ma è anche un lavoro di responsabilità, tanto è vero che l’Italia ha recepito le normative europee in fatto di somministrazione di alimenti e bevande.

E’ un obbligo per tutti quelli che svolgano attività che hanno a che fare con gli alimenti.

Per fare alcuni esempi: preparazione e produzione di alimenti e bevande: aziende agricole, laboratori, catering, macellerie, molini, frantoi, panifici, pasticcerie, gelaterie e così via;

Confezionamento; Deposito, trasporto, distribuzione e stoccaggio: inclusi i distributori automatici. Commercio, vendita e somministrazione: negozi alimentari, banchi ortofrutticoli, anche temporanei, bar, pub, enoteche, pizzerie e ristoranti, sagre e via dicendo.

Un obbligo diretto a tutelare la salute del consumatore in fatto di igienicità e conoscenza dei rischi nella manipolazione di certi cibi o sostanze.

La legge in questione è il  Regolamento CE 852/2004. Per l’igiene dei prodotti alimentari.

Non è niente di così difficile. E’ solo un insieme di procedure o fasi, nel rispetto delle quali, si è certi di ottenere un prodotto sano e salutare.

Al primo posto dunque c’è cosa bisogna sapere del lavoro che stiamo per fare, o che stiamo già facendo.

Quanto misurano i locali in cui lavoriamo, quali sono le attrezzature, quanti i dipendenti, il volume di attività, le materie prime, la potabilità dell’acqua, eccetera.